Qualche settimana addietro abbiamo definito cos’è una start-up; oggi vi descriviamo i requisiti oggettivi per essere definiti start-up innovativa.
A quest’ultima abbiamo dedicato un articolo nel nostro blog, sull’importanza della definizione dell’oggetto sociale.
Andiamo a vedere i requisiti.

Requisiti oggettivi per essere una Start-Up innovativa:

  1. essere costituita e svolgere attività d’impresa da non più di sessanta mesi;
  2. essere residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;
  3. a partire dal secondo anno di attività della startup innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non deve essere superiore a 5 milioni di euro;
  4. non distribuire, e non aver distribuito, utili;
  5. avere, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  6. non essere stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda”.

Requisiti soggettivi

Al fine di essere riconosciuti come start-up innovativa bisogna essere in possesso anche dei requisiti soggettivi: è sufficiente essere in possesso di un solo requisito.

  1. le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15 per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa. Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto e la locazione di beni immobili. Ai fini di questo provvedimento, in aggiunta a quanto previsto dai principi contabili, sono altresì da annoverarsi tra le spese in ricerca e sviluppo: le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del business pian, le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi soci ed amministratori, le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso. Le spese risultano dall’ultimo bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di vita, la loro effettuazione è assunta tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della startup innovativa;
  2. impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270;
  3. sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa”.

 

N.B. In sede di costituzione della società e periodicamente è necessario inviare una comunicazione con la quale si attesta di essere ancora in possesso dei suddetti requisiti.

Nello specifico, il registro delle imprese richiede le seguenti informazioni:

  • attività e spese in ricerca e sviluppo;
  • i titoli di studio e le esperienze professionali dei soci e del personale che lavora nella startup innovativa;
  • l’elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale; l’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;
  • Dichiarazione possesso del requisito art.25 comma 2 lett. g) n.1 relativo alle spese in ricerca e sviluppo;
  • Dichiarazione possesso del requisito art.25 comma 2 lett. g) n.2 relativo alla forza lavoro;
  • Dichiarazione possesso del requisito art.25 comma 2 lett. g) n.3 relativo ai brevetti;
  • l’elenco delle società partecipate estere;
  • l’autocertificazione di veridicità dell’elenco dei soci, con trasparenza rispetto a fiduciarie, holding;
  • i settori di attività esclusive in caso di Startup a vocazione sociale.

 

Quali sono le agevolazioni per una start-up innovativa?

  1. Sono esonerati da diritti camerali e imposte di bollo;
  2. Le agevolazioni hanno durata di 5 anni.

Inoltre è possibile anche accedere a fondi di finanza agevolata, come Smart e Start Italia

Se state pensando di avviare una start-up innovativa contattateci a [email protected], e vi forniremo tutta la consulenza necessaria.

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