Per godere di questi rimborsi le operazioni dovranno essere rendicontate attraverso la piattaforma PagoPa, è chiaro che saranno coinvolte anche altre piattaforme, come quelle bancarie.
Successivamente le informazioni devono essere trasferite all’Agenzia delle Entrate. Questa volontà nasce dal fatto che è necessario lavorare sugli incentivi e meno sulle sanzioni. Si ipotizza che tutte le spese sostenute con l’utilizzo delle carte di credito o pagamenti elettronici da 3 mila euro complessivi il consumatore possa utilizzare un credito pari 10 per cento. Poiché vanno incentivati i microconsumi con le carte, ci sarà anche un numero minimo di operazioni da effettuare. Adesso gli ultimi passi sono diversi a partire dall’approvazione di un decreto attuativo sul cashback.
Tale decreto dovrà ottenere l’autorizzazione del garante della privacy e dopo quello della Corte dei conti.
