I giorni scorsi sono stati caratterizzati da una sorta di dibattito relativo al venir meno, nella giornata del 17 Maggio, del blocco dei licenziamenti, che era stato disposto dal governo nel DI Cura Italia ( qui trovate i due focus: parte I e parte II)

Ci si è interrogati sulla legittimità o meno dei licenziamenti per motivi oggettivi, da parte dei datori di lavoro che in questo difficile periodo, segnato dall’emergenza covid, si trovano in difficoltà economica.

Nei giorni successivi alla scadenza del divieto le aziende sono state chiamate alla prudenza in attesa che il governo provvedesse in tempi celeri a sciogliere il nodo della questione.

Si è giunti così alla pubblicazione del decreto Rilancio (34/2020) in data 19 Maggio, nel quale viene prorogato il blocco dei licenziamenti fino al 17 Agosto. Inoltre dispone anche la sospensione delle pratiche di licenziamento individuale per motivi oggettivi, nello stesso arco di tempo.

Inoltre è stata confermata la possibilità per i datori di lavoro, di revocare i licenziamenti economici attuati tra il 23 febbraio e il 17 marzo 2020 a prescindere dalle dimensioni dell’azienda, purchè si provveda a fare richiesta dei trattamenti di integrazione salariale a partire dalla data di efficacia del licenziamento.

In questo delicato periodo per l’economia, ricordiamo che sono molte le misure varate dal governo a sostegno delle imprese. Vi invitiamo a consultare  i nostri approfondimenti relativi a : rinvio tasse,  il decreto rilancio, cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50% , ampliamento del fondo resto al sud , versamenti sospesi e rinviati a settembre, detrazione sull’acquisto delle mascherine chirurgiche .

 

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