Con gli incentivi presenti nel Decreto Sostegni-bis si incentiva la creazione di business angels italiani a sostegno delle PMI e startup innovative.

Il Governo con questo strumento è intenzionato a incentivare l’utilizzo del capitale privato per finanziare la crescita delle startup innovative italiane.

Incentivi fiscali per investimenti in PMI o Startup innovative

É partito il 1° marzo 2021 l’incentivo fiscale del Ministero dello Sviluppo economico che prevede una detrazione IRPEF del 50% per gli investimenti nel capitale di rischio di startup innovative e di PMI innovative. Trattasi nello specifico si una detrazione prevista dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, art. 38, commi 7 e 8).

Il MiSE, tuttavia, ha previsto un limite di detrazione per gli investimenti:

  • Per gli investimenti nel capitale di startup innovative fino a 100mila euro, per ciascun periodo di imposta, un ammontare di detrazione non superiore a 50mila euro.
  • Per investimenti nel capitale di PMI innovativefino a 300mila euro, per ciascun periodo di imposta, un ammontare di detrazione non superiore a 150mila euro.

 

Con il Decreto Sostegni-bis quindi si mette in campo un incentivo per le persone fisiche che investono in PMI e Startup innovative. Inoltre, è stato previsto che non siano soggette ad imposizione le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale di imprese startup innovative.

Il Governo, inoltre, ha introdotto anche una seconda forma di detassazione delle plusvalenze.
Non sono soggette ad imposizione, infatti, le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale in società di cui agli articoli 5 – 73, comma 1, lettere a) e d), del TUIR. Più semplicemente, in caso di cessione di partecipazione societaria, il proprietario si vedrà recapitare esentasse la plusvalenza con un risparmio di imposta del 26%, solo nel caso in cui reinvesta il provento in PMI e innovative.

L’agevolazione è subordinata alle seguenti condizioni:

  • Le azioni o quote di partecipazione in società commerciali residenti e non residenti devono essere state acquisite mediante la sottoscrizione di capitale sociale;
  • Le plusvalenze realizzate devono essere reinvestite in start up innovative o in PMI innovative, mediante la sottoscrizione di capitale sociale;
  • Il reinvestimento deve avvenire entro un anno dalla realizzazione della plusvalenza.

 

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