Uno youtuber oltre incassare somme di denaro dalla pubblicità nei video, può incassare anche donazioni dagli iscritti al suo canale Youtube.
Questo è il motivo per il quale è necessario che tali soggetti aprano la partita IVA (in regime ordinario o forfettario). 

Spesso ci chiedono se per questa tipologia di azione obbliga i youtubers ad emettere fattura. La risposta è semplice, se si conosce la materia. Un buon consulente tributario dovrebbe partire distinguendo tutte le donazioni spontanee ricevute da un soggetto in quanto impresa o donazioni da attribuire alla sfera privata dello youtubers. Nel primo caso la donazione ricevuta nell’esercizio della sua attività d’impresa costituisce ai fini fiscali una sopravvenienza attiva imponibile.

Questo flusso di denaro concorre a formare il reddito nell’esercizio in cui sono stati incassati. Se le donazioni erogate ed indicate sono da attribuire alla sfera privata dello youtuber, è diverso. In questo caso non hanno rilevanza ai fini delle imposte sui redditi. 

Per comprendere quali possono essere gli obblighi dell’imprenditore ed evitare di incorrere in sanzioni nel medio periodo è importante aprire una P.iva a costi irrisori e farsi gestire la contabilità da un consulente tributario. Questi potrà analizzare l’andamento dell’attività imprenditoriale e  confrontarsi con gli enti di riferimento per richiedere contributo come ad esempio quelli definito dal cura Italia.

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