Sempre più spesso nei diversi processi aziendali (internal audit; risk management, ecc.) si sente parlare di stakeholder. Ma chi sono di preciso?

Il Termine

Letteralmente stakeholder significa “portatore di interessi”, ovvero un soggetto direttamente coinvolto dal corso di un’azione.

Naturalmente non bisogna relegare tale figura al mero contesto aziendale, in quanto è presente in differenti contesti. Prendiamo ad esempio un progetto: gli stakeholder di quest’ultimo sono tutte le persone o i gruppi che sostengono il progetto avendone a cuore la riuscita, ovvero: sviluppatori, project manager, investitori, consulenti, ecc. Nel panorama imprenditoriale, invece, ci si riferisce a tutti quegli individui e il cui sostegno è fondamentale per l’esistenza dell’organizzazione stessa.

Esistono, in ogni caso portatori di interessi nel turismo, nel farmaceutico, nella finanza, ecc. Tuttavia, limitandoci all’ambito aziendale, possiamo individuare come stakeholder: dipendenti, manager, detentori degli asset, investitori, fornitori, clienti, ecc.
In ogni caso, non è facile intuire chi sia il portatore di interesse, in virtù del fatto che oggi esistono una molteplicità di aziende multistakeholder, e quindi individuare di quali interessi siano portatori i numerosi soggetti non è di agevole interpretazione.

Attenzione però…

Uno stakeholder non deve essere confuso con uno shareholder. Mentre quest’ultimo di norma è sempre uno stakeholder dell’azienda, il contrario non è così scontato. Lo shareholder è un’azionista che ha acquistato i titoli societari, e quindi diviene, come logica conseguenza, anche un portatore di interesse della stessa. Inoltre gli interessi degli shareholder possono essere temporanei, e quindi limitati nel tempo.

I portatori di interessi, sono tutti uguali? No.

Esistono diverse tipologie di portatori di interesse.
La prima differenza è quella tra internal stakeholder ed external stakeholder. Mentre i primi sono tutti quei soggetti che fanno parte dell’organizzazione, interagendo nei diversi processi aziendale, gli external, invece, sono quei soggetti (istituzioni, governi, associazioni, ecc.) che operano al di fuori dell’azienda, pur essendone un portatore di interesse.

Un’altra distinzione effettuabile può essere fatta tra stakeholder:

  • primari: più influenti e maggiormente legati al destino dell’azienda;
  •  secondari: soggetti il cui peso o interesse per le conseguenze dell’azienda sono minori;
  • terziari (ed excluded stakeholder): soggetti portatori di interessi marginali nei confronti dell’azienda, oppure soggetti che non hanno quasi alcun impatto sul business.
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