Cura Italia: più tempo per l’approvazione dei bilanci

Nel decreto “Cura Italia “ si evincono diverse previsioni tese a far fronte alle problematiche che il Covid-19 sta determinando in tutto il territorio nazionale e internazionale.

Nella bozza del decreto sarebbe prevista la possibilità del rinvio dei termini di approvazione del bilancio d’esercizio quindi l’assemblea ordinaria è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio ovvero entro il 28 Giugno. Chiaramente tali disposizioni vanno in deroga a quanto previsto dagli att. 2364 comma 2 c.c. (spa e sapa ) e 2478-bis comma 2 del c.c.per quanto concerne le Srl. Si spera che tale rinvio sia sufficiente per affrontare la discussione inerente al bilancio 2019.

Un elemento importante da sottolineare è che oltre i termini di svolgimento delle assemblee , la bozza del decreto prevede delle facilitazioni rispetto a ciò che è previsto normalmente.

Infatti è previsto che con l’avviso di convocazione delle assemblee di qualsiasi natura , ordinaria e straordinaria , le società per azioni, le società in accomandita per azioni , le società a responsabilità limitata, e le società cooperative (QUI la differenza) possono prevedere l’espressione del voto anche in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento all’assemblea per mezzi di telecomunicazioni.

Le società sopra citate potranno svolgere l’assemblea esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazioni i quali garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del voto senza la necessità che si trovino nello stesso luogo ove previsti il presidente e il segretario.

È fondamentale che nel luogo indicato nell’avviso di convocazione si trovino sia il segretario/notaio il quale ha il compio di redigere il verbale unitamente alla/alle persona/e incaricate dal presidente per accertare coloro che intervengono di persona.

Nel caso in cui non vengano adottate modalità di voto a distanza per quanto riguarda le Spa quotate , vi è la possibilità di eleggere il rappresentate sia per le assemblee ordinarie che per quelle straordinarie un rappresentate previsto dall’art 135- undecies del DLgs 58/1998 al quale possono essere conferite deleghe o subdeleghe.

Nel caso in cui l’assemblea è stata convocata senza che sia stata prevista la designazione del rappresentate o modalità di voto a distanza , le medesime società possono prevedere il rinvio dell’assemblea e dunque la riconvocazione della stessa.

Analoghe disposizioni sono adottate sia dalle banche popolari che per le banche di credito cooperativo anche in deroga degli arti. 150 bis comma 2-bis del DLgs 385/1993 e 2539 comma 1 c.c.

Infine è importante tenere a mente e non sottovalutare che tali previsioni sono destinate ad avere una valenza limitata nel tempo infatti esse si applicano all’assemblee convocate entro il 31 Luglio 2020 o se successiva, entro la data fino alla quale sarà in vigore lo stato di emergenza causata dalla pandemia COVID-19.