Covid19: quali attività rimangono aperte e quali chiudono?

Cosa cambia con questo nuovo decreto che sospende le attività non essenziali? Sabato sera è stato firmato il nuovo decreto valido fino al 3 Aprile che blocca la maggior parte della produzione in Italia. Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,  vi è stata una intera giornata di lavoro prima di definire le esatte categorie delle attività che possono continuare a porre in essere il loro servizio e quelle che devono fermarsi.

In concreto, il decreto emanato sabato sera apparentemente non cambia radicalmente la realtà dei negozi che erano stati lasciati aperti nel precedente decreto.

Infatti rimarranno aperti: gli studi dei professionisti (commercialisti, avvocati, architetti e ingegneri) come anche l’intero ramo della comunicazione, informazione e stampa. È importante affermare che nonostante il blocco del settore scommesse, i tabaccai continueranno a erogare il loro servizio.

Infatti, il cambio sostanziale avviene nel settore della produzione e dell’ industria.

Il decreto comprende 80 voci delle attività che vengono definite essenziali e dunque quelle che rimarranno in funzione.

Rimarranno aperte:

  • Settore alimentare
  • Settore Farmaceutico
  • Filiera del legno e annessa fabbricazione di bare
  • Industria delle bevande, cibo.
  • Industria del tessile escluso l’abbigliamento
  • Attività legate all’idraulica , istallazione di impianti elettrici di riscaldamento e di condizionatori persino le diverse forniture di acqua , gas e luce.
  • Attività di manutenzione Pc e telefonini
  • Anche se con una netta riduzione delle attività e con lavoro definito in smart-working infatti restano aperti esclusivamente solo i servizi legati alla sanità, istruzione e difesa.
  • I servizi Inps e l’assistenza sociale non residenziale e residenziale.
  • Settore trasporto merci
  • Poste , banche , attività assicurative e finanziarie.

 

In linea generale, il Decreto tratta non solo di ulteriori chiusure ma vengono applicate anche delle restrizioni sugli spostamenti. Chiaramente l’obiettivo di tali disposizioni è quello di ridurre e contenere il rischio di contagio del virus COVID-19.

In seguito troverete l’allegato non solo il Decreto ma anche la lista delle attività che vengono definite “essenziali”

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